3 marzo 2017

I NOMADI, UN GRUPPO ALLO SBANDO




La mia è stata una generazione senza vento, in balia di una corrente priva di onde, di colori e di certezze. Quelle che avevamo sono tutte miseramente fallite, dal posto fisso al matrimonio. Abbiamo iniziato a remare incontro al futuro grazie alle birre con gli amici, alle parole di libri senza tempo, ai viaggi senza meta e ai tramonti in spiaggia suonando una chitarra. La musica, quella c'è e ci sarà sempre... Tutti noi ci siamo sentiti vivi grazie a quell'artista o a quella band e anche se non stiamo parlando dei Pink Floyd o di David Bowie, i Nomadi hanno rappresentato - e continuano a rappresentare - un punto di riferimento per più di una generazione. Prima con Augusto Daolio, personaggio unico del nostro panorama musicale, e poi con Danilo Sacco, che ne aveva raccolto degnamente il testimone. Poi, la sua uscita dal gruppo ha di fatto scorrere i titoli di coda a quella che credevamo essere una favola senza fine. Qualcosa lì si è rotto, poco da fare. Danilo cantava "Toccami il cuore e senti com'è vivo", ma io quel cuore ormai non lo sento più.

                              IL QUARTO TEMPO DEI NOMADI di A. Vanzelli

E' di poche ore fa la notizia che i Nomadi hanno deciso di voltare nuovamente pagina, dando il benservito a Cristiano Turato - che aveva raccolto la pesantissima eredità di Danilo Sacco - per chiamare al microfono Yuri Cilloni. E sui social è scoppiata la polemica, soprattutto perché, dopo i tanti attestati di stima di tutti i componenti della band verso Turato, Beppe Carletti ha deciso di farlo fuori senza troppi complimenti. Non ha senso infatti parlare di Nomadi, ormai non esistono più, sono solo un'azienda in mano ad un unico uomo, Carletti appunto. E questo conferma quanto detto da Danilo Sacco a Rockol un po' di anni fa: "I Nomadi sono un’azienda, non una famiglia, e tutti noi siamo dipendenti di Beppe Carletti. È giusto che sia così, perché i Nomadi sono lui ed è anche giusto che un’azienda ti ordini quello che devi fare e che tu non possa fare niente di diverso. Però, di spazio per i tuoi sogni, nessuno. E poi bisogna intenderci sul concetto di famiglia: uno di noi si è sposato e non me l’ha neanche detto. Non esattamente un comportamento da grande famiglia". Quando lessi queste parole rimasi basito, non volevo crederci, e invece il tempo ha fatto ancor più capire come sia davvero così. Non c'è mai stata nessuna famiglia, non è mai stato come pensavamo. Era questo che avrebbe voluto Augusto Daolio? Non credo, ma la vita non è sempre un bel film...


La notizia è arrivata a tutti i fan con un comuncato dell'Ansa, poche fredde parole per congedare Turato, nemmeno fosse un impiegato qualunque da licenziare. Un'altra fine, stavolta senz'anima. Ho sempre elogiato i Nomadi, sono cresciuto con loro - chi mi conosce lo sa bene - e non c'è un altro gruppo che dal vivo riesce a creare quel clima di festa, di unità e di gioia colletiva, di genitori con i figli a cantare tutti insieme, come se Carletti e soci fossero degli amici di vecchia data. E allora che cosa sta succedendo? Si può scaricare così il cantante che avevi elogiato per anni, come se fosse - e sicuro lo è - una delle persone migliori al mondo? Non si poteva spiegare tutto ai fan all'ultimo Nomadincontro a Novellara giusto poche settimane fa? Erano in 20mila, il popolo nomade unito in un unico abbraccio per celebrare il 25esimo anniversario dalla morte di Daolio. Poteva essere il momento giusto per chiarire tutto alla luce del sole e concedere a Turato il saluto e i ringraziamenti che meritava, così funziona in una vera famiglia. Ma come dicevamo prima, i Nomadi non lo sono più, Carletti gestisce la band come se fosse un'impresa, ne è il padre padrone. Deve aver capito che ormai i Nomadi stavano finendo ai margini, snobbati dalle radio (quando con Danilo Sacco erano presenza fissa sulle principali emittenti) e con vendite a dir poco risicate. Lo stesso Carletti del resto si era lamentato del fatto che i loro singoli ormai non li considerasse più nessuno, con uno sfogo pubblico forte, ma che non è servito a nulla. E' bastato questo per prendere una decisione difficile, certo inaspettata e impopolare. Forse serviva una scossa, forse è la ricerca di una popolarità ormai perduta, forse con Turato si era rotto qualcosa, io questo non lo so. So solo che modi e tempi sono sbagliati, indizi chiari di un Carletti allo sbando e che sta perdendo la rotta. Ora non c'è nè gioia nè dolore, solo desolazione e rabbia.


Chi è Yuri Cilloni? E' stato il frontman dei Lato B, la cover band dei Nomadi nata nel 1992 a seguito della morte di Daolio, di cui gli elementi di questo gruppo erano amici. Ha anche fatto delle cose da solista (un disco tributo a Julio Iglesias, sic) e magari la sua vocalità si adatta meglio alla musicalità storica del gruppo emiliano, tallone d'Achille di Turato a mio modesto avviso. Il suo terzo tempo è stato dignitosissimo, ha contribuito a dare una bella svecchiata al sound di Carletti e soci, ma il distacco con quanto avvenuto prima era evidente e non ha mai convinto appieno una frangia dello zoccolo duro. Ma anche Danilo Sacco aveva avuto bisogno di tempo per farsi amare - all'inizio gli tiravano addosso insulti e monetine -, quindi perché non credere in Turato? Perché scaricarlo così presto? Già domani a Domodossola sul palco ci sarà il nuovo cantante, segno che la decisione era già stata presa da tempo. Forse per questo Danilo Sacco negli ultimi tempi aveva sempre pubblicato su facebook parole al miele nei confronti dei suoi ex compagni, forse ci aveva sperato che tutto si ricomponesse. Sarebbe stata la cosa probabilmente più giusta, la fine di un brutto sogno, ma non è andata così. La frattura umana era stata troppo forte evidentemente e Carletti ha preferito scegliere diversamente. E così i Nomadi prendono alla voce il cantante di una loro cover band, senza accorgersi che è il modo migliore per diventare loro stessi la cover band di quel gruppo meraviglioso che erano. Ecco perché è tutto così dannatamente triste.

21 commenti:

Maggggiko72 ha detto...

di insulti e monetine verso danilo e francesco non ce ne sono mai state, vero che prendevano in mano un eredita' pesante, ma tutto il popolo nomade ( all epoca li seguivo in ogni loro concerto ) si univa attorno a loro , con affetto con amore , eravamo davvero tutti una grande famiglia, un po come voleva augusto.. ma son anni oramai che le redini tenute in mano da carletti vanno solo verso un unica direzione ... i soldi !!

Anonimo ha detto...

Un grande artista dovrebbe sapere quando bisogna passare la mano Carletti grazie mille ma basta fare fare il capo se vuoi che

la favola continua passa il testimone un solo nome DANILO

ophelia65 ha detto...

Condivido in pieno il tuo pensiero

ophelia65 ha detto...

Dire che mi dispiace sarebbe un ipocrisia. Bella voce ma inadeguata alle canzoni storiche dei Nomadi

Anonimo ha detto...

Mi ero affezionata a Cris per la bella persona che è.. le canzoni nuove cucite su misura sono bellissime, ma , a mio parere, non si è mai amalgamato perfettamente con il repertorio dei Nomadi.

Chiara Pileggi ha detto...

...nn penso chwe Danilo vorrebbe ritornare nei nomadi ...se voleva...lui ci rimaneva all'epoca...bastava attenersi alle regole del padrone..

Antonello Vanzelli ha detto...

Magggggiko, grazie per il tuo commento. La storia delle monetine la racconta, se non erro, lo stesso Danilo nella sua biografia. Credo di non sbagliarmi al riguardo, i primi tempi nel gruppo furono davvero difficili per lui. Riguardo la questione Carletti e soldi, purtroppo i fatti fanno pensare questo, ed è triste.

Cristiano ha diviso molto musicalmente, ma come persona nulla da dire. Per questo non si meritava un trattamento del genere.
Riguardo Danilo, è anche superfluo dire che avrei tanto voluto un suo ritorno, ma era mera utopia conoscendo i fatti e quanto sia stata forte e dolorosa la rottura. E non credo fosse solo tra Carletti e Sacco, visto che Danilo non ha saputo nulla del matrimonio di un altro componente (come detto nell'articolo).
Vedremo, non sono fiducioso ma faccio un grosso "in bocca al lupo" al nuovo arrivato :-)

Christian ha detto...

Maggggiko le monetine a Danilo gli son state tirate piu volte!!!ricordo a Candida prov.di Avellino nel 2001 gli tirarono le monete e persino una scarpa!te lo garantisco perche ne ero il tecnico luci in quel periodo e autista,ci furono altri casi che ora non ricordo dove!!purtroppo dai fans di cose se ne sentono tante...troppe...

Arcangelo Tonioni ha detto...

Augusto certamente è irripetibile io però in Danilo Sacco o sempre visto il Suo erede naturale da quando lui è uscito i Nomadi non mi hanno più entusiasmato, avrei sperato in un ricongiungimento invece nulla! Non conosco questo nuovo cantante, aspetto per dare un giudizio se mi farà ritrovare i brividi e le emozioni che sapevano darmi prima Augusto e poi Danilo ben arrivato Jury altrimenti penso anche io al declino dei Nomadi e questo detto da uno come me che è cresciuto nel loro segno sarebbe veramente un colpo troppo duro da digerire.

Anonimo ha detto...

Lo stesso mio pensiero. Difatti anke io ho aspettato di sentire Cristiano ( non dal vivo xché non ne ho avuto l' occasione ), ma non mi ha mai dato le emozioni che mi davano prima Ago poi Danilo. Per quanto i primi tempi non mi piacesse negli atteggiamenti ho sempre apprezzato la sua voce e il modo di cantare, mentre Cristiano si, ha una belissima voce ma per i Nomadi non ha anima. Mi dispiace. In bocca al lupo a Yuri

dav 56 ha detto...

Dispiace, inutile dirlo.... Ma la storia dei Nomadi e' purtroppo piena di cambiamenti, in alcuni casi anche dovuti ad eventi tragici. Ma la stessa storia ci dice che la loro musica e le loro canzoni saranno eterne, al di là dei componenti del gruppo. Lunga vita a Beppe, filo conduttore della leggenda. Poi i conti devono tornare, gli stipendi vanno pagati e bisogna pensare anche a all'azienda, come alcuni amici l'hanno definita. Onore e riconoscenza a Danilo e Cristiano nel ricordo perenne di Augusto, ed ora avanti insieme, uniti, sempre "Nomadi"!

Marco Romeo ha detto...

Una vergogna dire che Danilo non sia stato accolto con il massimo rispetto e molto di più..ho visto 105 o 106 concerti con Danilo..al Baccara di Lugo..uno dei suoi primi quando ancora Francesco non era presente ricordo le persone piangere per la commozione ed urlare ogni frase che Danilo dimenticava con un sostegno indescrivibile..parlo del Marzo 1993

Anonimo ha detto...

Che amarezza...quanto mi mancano i miei Nomadi😩

fraema86 ha detto...

Danilo Sacco deve essere richiamato perché lui è I NOMADI....!!! Dai fans dovrebbe partire la spinta per rivedere il grande Danilo...Emanuele

Antonello Vanzelli ha detto...

Alla fine Carletti ha dato qualche blanda spiegazione. Augusto se lo sono portato via le stelle, Danilo se n'è voluto andare e con Turato si è chiuso un ciclo. Insomma, lo ha cacciato e non ha nemmeno il coraggio di ammetterlo.
Un'altra cosa che va detta (e grazie all'amico Rocco, che su certe cose ne sa anche di più): a parte Carletti, tutti gli altri Nomadi sono assunti con contratto annuale... Cioè, Beppe può cacciarli quando vuole. Che tristezza...

Cozzi Mauro ha detto...

La soluzione non c'è!!!Quello che si semina ,si raccoglie.Se conosco bene Danilo non tornerà mai .In 5 anni siamo tornati dopo il dramma della scomparsa di Augusto.Lo stile Nomadi è svanito come Beppe con il passare degli anni.Basta Sempre Nomadi

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo...i nodi prima o poi vengono al pettine c'est la vie

Alessandro Capiotto ha detto...

Miliardi di voci... Ma una sola realtá: Danilo

GASISTA ha detto...

Se amate i Nomadi vedrete che Yuri vi piacerà, ed è inutile nasconderlo Turato (bravissimo cantante non era anima dei Nomadi) In alcuni concerti ancora doveva avere il testo di "Io vagabndo" sotto gli occhi perchè non ricordava le parole...dopo se a voi piace di più parlare dell'assetto dei Nomadi...azienda o no a me non interessa, a me interessa vedere e sentire finalmente i Nomadi con un'anima e Yuri ce l'ha... io lo conosco molto bene perchè l'ho seguito dagli inizi con esordio "LATO B" ed è stato fino all'ultimo un grande anche nella band cover dei Nomadi, la sua favola si è avverata anche senza che lui la cercasse...Sempre Nomadi

Antonello Vanzelli ha detto...

Ciao Gasista, grazie per il tuo commento. Ho ascoltato qualcosa e il nuovo cantante è bravo, nulla da dire. Questo non toglie che la vicenda è stata gestita davvero male. L'amore verso questo grande gruppo non deve inficiare commenti e giudizi, altrimenti è come avere del salame sugli occhi. Ad esempio, su Turato sono d'accordo con te ma ciò non toglie che meritava un trattamento diverso, non credi?
E non credi che le scelte di Carletti abbiano vanificato in pochissimo tempo quanto costruito negli anni con Danilo?

GASISTA ha detto...

Carissimo Antonello quello che dici e ai più credo che non faccia una grinza, il tutto è stato gestito da Carletti che si sa è il leader dei Nomadi nonchè manager del gruppo, ogni sua scelta anche ponderata avrebbe creato malumori a prescindere, sul suo modo di aver gestito la cosa si può dire di tutto e di più...ha fatto bene ha fatto male? Mah? Le responsabilità sono sue, Turato è un grande cantante mi ripeto ancora, che come Danilo avrà un futuro sicuramente pieno di successi, ora se vuoi per campanilismo nei confronti di Yuri e per l'amicizia che mi lega a Cico voglio pensare solo bene e al loro lavoro che mi auguro ancora proficuo. Ti saluto e ti ringrazio per avermi risposto Libero alias Gasista Ciao!